Affitti: nuovo Protocollo Integrativo per il Comune di Venezia

Affitti: nuovo Protocollo Integrativo per il Comune di Venezia

Aggiornato l’Accordo Territoriale con nuovi parametri su premialità energetiche, dotazioni tecnologiche e contratti transitori per lavoratori autonomi. Tutti i dettagli e il supporto dell’Agenzia dell’Abitare 

È stato firmato e reso esecutivo il nuovo Protocollo integrativo dell’Accordo Territoriale per il Comune di Venezia. Sottoscritto dalle associazioni della proprietà edilizia (Confedilizia, Uppi, Asppi) e dalle organizzazioni sindacali degli inquilini (Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini) alla presenza dell’Amministrazione comunale, il documento adegua la disciplina dei canoni concordati all’evoluzione del patrimonio immobiliare cittadino.

L’accordo rappresenta il punto d’incontro tra le esigenze dei locatori e la tutela degli affittuari, garantendo equilibrio in un settore strategico per la qualità della vita di famiglie, studenti e lavoratori.

Le principali novità del Protocollo Integrativo

Il testo è un aggiornamento  dell’Accordo Territoriale del 2018 e ne conserva l’impianto base (articolato in 5 zone omogenee e 3 subfasce), introducendo parametri di valutazione orientati a sostenibilità, accessibilità e sicurezza:

  1. Gradualità premiale energetica:

    Viene stabilita una netta distinzione tra gli interventi di riqualificazione complessiva dell’edificio (es. Superbonus 110%) e i lavori eseguiti all’interno del singolo appartamento. L’isolamento o la sostituzione dei serramenti non vengono equiparati automaticamente a una ristrutturazione globale dell’immobile.

  2. Estensione dei contratti transitori:

    La platea dei contratti di locazione di natura transitoria viene estesa ufficialmente anche a liberi professionisti e lavoratori autonomi.

  3. Parametri qualitativi e tecnologici:

    Vengono riconosciuti tra gli elementi di pregio:

    • Impianti di riscaldamento alternativi al gas e cucine ad induzione;
    • Dispositivi antintrusione e antifurto;
    • Installazione di servoscala in stabili privi di ascensore;
    • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici ed impianti fotovoltaici certificati.

Il ruolo dell’Agenzia dell’Abitare

Il nuovo Protocollo si affianca agli strumenti attivati dal Comune di Venezia per favorire l’incontro tra domanda e offerta nel mercato privato e supportare chi si trova in emergenza abitativa o a rischio sfratto, come l’Agenzia dell’Abitare presente con due sportelli sul territorio aperti alla cittadinanza – a disposizione per orientamento, calcolo del canone e matching inquilino-proprietario – e che garantisce l’accoglienza temporanea attraverso 64 posti letto in 16 appartamenti per emergenze da 3 a 6 mesi, e 25 posti letto per necessità inferiori ai 3 mesi.

Per garantire la massima fruibilità e trasparenza delle novità introdotte, l’Amministrazione Comunale e l’Agenzia dell’Abitare promuoveranno la diffusione capillare del Protocollo, fornendo assistenza costante a proprietari e inquilini per l’applicazione dei nuovi parametri.

L’Agenzia dell’Abitare è a completa disposizione dei cittadini anche per informazioni e orientamento relativi ai bandi e alle opzioni di Social Housing previsti dal Piano Casa comunale (compreso il bando per 9 alloggi in autorestauro nell’isola di Sant’Erasmo). 

Per maggiori informazioni sul canone concordato, verifica dei parametri o chiarimenti sulle opportunità attive, prenota subito un colloquio gratuito presso uno dei due sportelli dell’Agenzia dell’Abitare.

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